Il ruolo dell’alimentazione

Alimentazione
Il genere umano, dall'Homo Erectus passando per l'Homo di Neanderthal  fino all'Homo Sapiens (noi), è comparso sulla terra circa 2,5 milioni di anni fa. Nei crani ritrovati dei nostrai antenati la presenza di carie e parodontopaia è un evento raro o quasi assente fino a circa 10-20.000 anni fa. E' in quel periodo, infatti, che avviene la scoperta prima del fuoco e poi dell'addomesticamento delle piante e degli animali. Ciò conduce alla conversione dal nomadismo alla sedentarietà,  ovverossia il passaggio dalla società dei cacciatori-nomadi a quella degli agricoltori-sedentari, trasformando drasticamente le abitudini alimentari della specie umana. Ed è proprio da quel periodo in poi che i reperti di crani mostrano i primi segni della patologie cariosa e parodontale.
Ciò è legato all'introduzione di cibi raffinati e cotti. Prima dell'avvento del fuoco, gli uomini mangiavano cibi non cucinati che avevano un alto potere abrasivo e quindi aiutavano a tenere puliti i denti. I cibi cotti e raffinati invece, essendo morbidi, tendono a non pulire i denti, avendo un basso valore abrasivo.
La società basata sulla caccia costringeva gli uomini spesso al nomadismo per la ricerca degli animali e soprattutto non permetteva la conservazione del cibo. La scoperta che alcune piante di cereali e frutta erano "addomesticabili" e quindi coltivabili, e soprattutto il loro frutto era conservabile, trasformò lentamente la società da cacciatore-nomadica a agricoltori-sedentaria. La maggiore quantità di cibo ottenibile con l'agricoltura e soprattutto la sua conservazione ha permesso alla popolazione di cibarsi più frequentemente durante la giornata. Inoltre la maggiore disponibilità di cibo per tutto l'anno ha permesso il costituirsi delle prime società e l'alimentazione è andata assumendo un significato non solo di mezzo di sussistenza ma anche di piacere. Pertanto la cottura dei cibi e il raffinamento di essi per ottenere piatti sempre più prelibati ha portato insesorabilmente alla creazione di cibi appetitoti, ma spesso ricchi di zuccheri semplici che sono il migliore nutrimento per i batteri che albergano nella nostra bocca. Un elevato consumo di zuccheri porta ad un maggior metabolismo batterico e quindi alla creazione di una ambiente acido (i batteri sfruttano gli zuccheri per nutrursi, per ricavare energia. Ed il loro prodotto di scarto  sono sostanze acide, quali acido lattico, acido acetico, ecc.). L'ambiente acido è dannoso per il dente che è composto da cristalli di apatite di calcio. In ambiente acido i cristalli di calcio vanno incontro ad un processo di disgregamento, che porta alla formazione di cavità sulla superficie del dente, quelle che chiamiamo carie.
Inoltre l'ultizzo di cibi morbidi (cotti e raffinati) non pulisce i denti, a differenza dei cibi duri (non cotti) ricche di fibre. Ecco perché oggi è importante l'utilizzo dello spazzolino alla fine di ogni pasto. Lo spazzolino sostisuisce ciò che una volta faceva la dieta ricca di cibi duri e non cotti.
L'ulizzo di cibi morbidi causa inolte anche un maggiore accumulo di tartaro, evento raro nell'uomo di 30-50.000 anni fa. Il tartaro come sappiamo è la causa della parododonpatia, cioé l'infiammazione e la distruzione conseguente dei tessuti di supporto del dente (gengiva, osso, legamento parodontale, cemento).
Un alimentazione morbida ha portato come conseguenza anche ad un aumento della frequenza delle malocclusioni e della mancata eruzione dei denti del giudizio. Una dieta morbida sin dalla nascita causa un minore esercizio dei muscoli della masticazione, e perciò le ossa della faccia (dove tali muscoli si inseriscono) si sviluppano di meno rispetto a quelle dei nostri avi.  Come conseguenza del ridotto sviluppo delle ossa mascellari (la mandibola e il mascellare superiore), lo spazio osseo per i denti (arcata dentarie) sarà minore. Pertanto l'affollamento dentario è oggi più frequente.  Inoltre con la dieta dura i denti erano sottoposti ad una maggiore movimento e sfregamento tra di loro che portava ad una riduzione del volume del dente, così che c'era più spazio a 18-20 anni per l'eruzione dei denti del giudizio.
Inoltre, è cambiata l'aspettativa di vita negli ultimi millenni. Nella società dei nomadi cacciatori la vita media era di circa 20 anni. Oggi l'eta media in occidente è di cirva 78 anni. Ciò significa che i nostri sforzi per preservare i denti devono essere superiori a quelli di un uomo di circa 50.000 anni fa.

Pertanto è consigliabile:

  • avere una dieta che predilige le verdure (hanno un maggiore potere abrasivo)
  • mangiare la frutta preferibilmente con la buccia (la buccia essendo ricca di fibre ha un ottimo potere pulente)
  • evitare l'abuso di cibi  acidi (es. Limoni, coca cola, ecc.)
  • evitare l'abuso di cibi ricchi di zuccheri semplici(cioccolata, caramelle, nutella, ecc.)